Cinque domande a cui Zidane deve trovare le risposte

9. Ruben Botta («Pachuca»)
«Il confronto con Lavezzi erroneamente, preferirei fare un parallelo con Di Maria», nella primavera del 2013, l’argentino Ruben Botta è stato estremamente sicuro di sé, partecipando a «Inter» come un agente libero. Ma quasi subito Botta ha ricevuto un pesante infortunio, strappato legamento crociato, e fino a gennaio 2014, è stato eliminato prematuramente. Il ritorno si è rivelato difficile, ottenere regolare di gioco la pratica non e ‘ mai riuscito, dopo di che si trasferì a «Chievo». Ci ha segnato uno eliminare dal campo, e, per amara ironia della sorte, proprio nella partita con l’Inter. Oggi Botta svolge in messicana «Pachuca».

10. Yann M’Vila (Sunderland)
Oggi M’Vila è un giocatore di base, anche di lotta per la sopravvivenza «Sunderland». Ma in Italia tutto era molto diverso. Per tutta la carriera in «Inter» M’Vila ha trascorso solo tre partite nella formazione di partenza. Walter visto in lui un potenziale di, deciso di mettere sul ruolo di «grooming», e nella prima partita il francese ha fatto dieci selezioni la palla. Ma in uno scontro con per un posto nella formazione di partenza alla fine ha preso il sopravvento il cileno, che ha spodestato M’Vila di base. L’occasione ha provato è stato quello di dare Mancini, ma dopo accaldato sua sostituzione nella partita con il «Roma» M’Vila ha caricato un pugno in panchina, la sua carriera in «Inter» è finita. La squadra ha restituito in «il Rubino», di cui cinque mesi prima affittato.

Quest’anno il Real madrid favorito non è così sicuro come vorrei ai tifosi del club. Yuri evidenzia cinque domande fondamentali, che Zidane sarà necessario risolvere al più presto.

Dopo il pareggio nella partita con il «» domenica «Real» ha perso quasi la metà dei punti in Esempio. Bene, non la metà e i due terzi, ma è più facile di qualcosa che non diventa. Anche i giocatori stessi cominciano a dubitare di completamento della campagna in campionato: Pepe ha ammesso apertamente che, a suo parere, «vita reale» sarà molto difficile da respingere «Barcellona» e «Atletico», che si posiziona al di sopra in classifica. Dalla Coppa di Spagna nulla di buono anche non aspettare, dato che il club è stato squalificato dopo il palese errore, quando nessuno vede che uno dei giocatori non ha avuto il diritto di prendere parte alla partita. Sì, in champions league è ancora possibile rimediare, ma fino a quando il club non ricorda squadra, capace di vincere in Europa. È vero, è praticamente l’unica possibilità rimanente è difficile finire la stagione su una nota positiva.

Giudicare il lavoro di Zinedine Zidane, sicuramente presto, ma chi ha detto che il club non può notevolmente aggiungere? Tanto più che io il francese si ricorda i tempi di quando il Real madrid ha lottato e anche vinto nel principale torneo club del Vecchio continente. Per il gol in quegli anni questo torneo è stata la priorità, e non un Esempio. Forse, ora nel ruolo di allenatore Zidane si ricorderà di quegli anni. È vero, non ha tempo da perdere: fino a prima della partita con il «Roma» a «Stadio Olimpico» mancano solo tre settimane. Dato che Luciano Spalletti, a quanto pare, si stabilizza la situazione nel club, il Real madrid difficilmente si aspetta una facile passeggiata. Quindi per completare con successo la stagione dovrà risolvere una serie di questioni.

L’accento sulla Baile
Il gallese ha segnato modulo di tutta la vita. Sì, in modo simile si a forma di «Spurs», ma così sorprendente efficacia, che si dimostra subito, non Gareth mai avuto: 15 ultime partite gallese 13 volte mandava la palla in rete e ancora in otto casi ha aiutato in questo caso i partner. Ma cosa ancora più importante, è il fatto che Bale ancora mai per il tempo trascorso a Madrid, non si sentiva così a suo agio in quel ruolo, che ha dato sul campo, così efficace e sicuro di sé. In parole povere, senza di lui la «crema» saranno già non è così pericoloso stranieri cancello, diminuire il ritmo di gioco e la varietà di opzioni a qualcun altro la metà campo.

Dopo il licenziamento di Rafa Benitez sono stati i discorsi sul fatto che il gallese cercherà di approfittare della situazione di una certa confusione e richiederà di vendere il suo «Manchester United», in cui egli, in verità, può anche non giocare in champions league per il prossimo anno, e di certo non avrà la possibilità di avere in lei un altro successo. D’altra parte, l’estate del 2013 «una vittoria» non è meno resistente seduceste gallese, cercando di convincerlo a scegliere il loro club, e di non andare nella lontana Spagna, in cui pochi inglesi sperimentato il vero successo.

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